LA TRAGICOMMEDIA DI DONALD TRUMP
Continua la tragicommedia trumpiana. Annunciata con la solita enfasi da novello Napoleone del XXI secolo, Donald Trump aveva parlato nei giorni scorsi di una tregua di una settimana negli attacchi russi sull’Ucraina concordata con Vladimir Putin, zar di Russia, in considerazione di un’ondata di forte gelo in arrivo. Il tutto tristemente smentito dai fatti: sul fronte, e non solo, si continua a combattere e i droni kamikaze continuano a uccidere. Una nuova mattana da parte di chi, secondo il Wall Street Journal, “ha spinto gli Usa in una fase nella quale un unico grande potere domina il globo e crea un nuovo ordine mondiale”. Si allunga la lista delle “stramberie”: aperta con la guerra commerciale dei dazi, a seguire le spese per la difesa della Nato, l’intervento contro il nucleare di Teheran e l’ostilità verso gli ayatollah iraniani, l’attacco al regime venezuelano con la cattura di Maduro, le ambizioni di annessione della Groenlandia, le ripetute “scaramucce” contro l’Unione europea con insolenti attacchi ai Paesi del Vecchio Continente. Un anacronistico unilateralismo guerriero che, in un solo anno di amministrazione, ha cambiato il corso della storia, azzerando il faticoso equilibrio postbellico a livello mondiale con le sue reti di difesa alle democrazie faticosamente costruite: dall’Onu alla Nato. (leggi tutto)
REFERENDUM, LA GIORNATA DELLA LIBERAZIONE
Conto alla rovescia per il referendum confermativo costituzionale sulla “separazione delle carriere” dei Magistrati. Il Paese dei Guelfi e dei Ghibellini è pronto a dividersi ancora una volta in due, tra un “Sì” e un “No”. Il dibattito referendario, tra accuse incrociate e accenti polemici, in un clima istituzionale di delegittimazione ha superato la linea di demarcazione tra politica e giustizia. Sullo sfondo, la fragorosa discesa in campo, da attivo soggetto politico, dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) contro la presunta minaccia della riforma all’equilibrio costituzionale. Una nobile causa oscurata dalla clamorosa protesta di oltre 50 magistrati che in un documento “si dissociano pubblicamente dal merito e dai toni delle posizioni maggioritarie dell’Anm, dichiarando l’adesione alla riforma, nel rispetto della piena indipendenza della magistratura compromessa dalla degenerazione correntizia, che sarà garantita solo dal sorteggio secco dei consiglieri dei CSM”. Si denuncia il “sistema malato”, politicizzato, e si chiede una giustizia libera dalle perverse logiche di corrente, coordinate da un’Associazione che “sulla base di sole 1200 deleghe, su 9500 iscritti, si oppone alla riforma votata dal Parlamento con slogan pubblicitari come un qualsiasi soggetto politico, con un Comitato per il No, finanziato con le quote di tutti gli associati e con fondi pubblici”. (leggi tutto)
LOTTA ALL’EVASIONE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Il Paese delle Meraviglie. Un Paese immaginario? No, reale. Lo ha scoperto Alice, pardon, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone a Telefisco, evento de Il Sole 24 Ore, parlando dell’attività di monitoraggio svolta nel 2025 dall’Amministrazione finanziaria con 17 milioni di posizioni passate al setaccio. “Scovati” 200mila evasori totali, fra imprese e persone fisiche, di cui il 57% (116mila soggetti) per omessa dichiarazione dei redditi e il 43% (86mila soggetti) del tutto sconosciuti al Fisco, con attività in nero, fuori da ogni radar amministrativo. Duecentomila, un numero che pesa come un macigno nella difficile lotta all’evasione fiscale. Contribuenti che non pagano o, meraviglia delle meraviglie, fantasmi per l’anagrafe del Fisco. Il viaggio nel sommerso conferma la persistenza di un’economia che riguarda trasversalmente sia il mondo professionale che quello del lavoro con numeri che mostrano in tutta la gravità il problema degli italiani con il Fisco, un rapporto difficile, in cui permangono ancora troppe sacche di evasione e di elusione che si cerca di contrastare con controlli imperniati su criteri selettivi (incrocio dei dati fra fatture elettroniche, corrispettivi e volume d’affari dichiarati, accesso ai conti bancari), senza automatismi. L’evasione fiscale in Italia ammonta a 83,6 miliardi di euro all’anno,… (leggi tutto)